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What Does That Nature Say to You (Hong Sangsoo)

Sunday, 21 June 2026 10:16

What Does That Nature Say to You (Hong Sangsoo)

XI. Il regista disarcionato

Alla ricerca di qualcosa che contrasti il mondo così com’è, la proposta più poetica arriva ancora da Hong Sangsoo. Lontanissimo dal nubifragio di simboli e definizioni di cui oggi sembra non si possa fare a meno, Hong pensa solo per deviazione. Minuzioso, non esclude nulla, soprattutto ciò che appare appena un’inezia. E tuttavia, segue quasi con stupore idee appunti e digressioni, forse in cuor suo sognando di potersi disarcionare dalla posizione stessa di regista, fino a raggiungere una sorta di zona libera che si determina prima di tutto come non-sapere (esattamente come il Godard di À bout de souffle). Ogni cosa, anche quando segnata da una ricostruzione precisissima drammatica e ironica della vita, allude a un suo pur minimo lato in ombra. Il senso all’inizio fluttua incerto, in attesa però di essere assimilato con una concretezza poetica che riguarda senza sotterfugi ciò che si narra e ciò che si vede. Qualcuno potrebbe chiamarlo vivere, qualcun altro riflettere. Filmare il vivere, filmare il riflettere. Non importa. Importa l’intuizione di ciascuno, per Hong tutte valide e ciascuna portatrice di verità e possibilità. Le relazioni – tra le persone, con la natura – non vengono mai imposte, né spiegate in anticipo, forse potranno essere comprese solo in retrospettiva (in mezzo a What Does That Nature Say to You riappare il personaggio della madre che si era vista, senza spiegazioni né individuazioni, nella prima, apparentemente casuale, inquadratura o momento di vita quotidiana). La cronologia, lungi dall’essere destrutturata, è piuttosto il risultato di un vuoto di memoria, scaturita da un’abitudine come un’altra del regista, del personaggio e dello spettatore. In realtà, ciò che Hong chiede a se stesso e all’immagine, è di riconsiderarsi di continuo, di mostrare e di supporre. Fatti e persone si muovono all’interno di una relazione mobile, non fissa di spazio e tempo, cioè proprio quello che nei film di Hong ci viene dato come possibilità semplice e diretta. Tutto il contrario. Nulla ci dice cosa sia rilevante o irrilevante, tutto è compreso nel titolo di questo film bellissimo: What Does That Nature Say to You. Meno enigmatico di quello che sembri, questo titolo è invece riepilogativo di un’opera intera, e la domanda va considerata rivolta da Hong a se stesso, è il regista che si interroga sul suo metodo affermandolo (e non c’è bisogno di punto interrogativo).

 

 

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